Visualizzazione post con etichetta lievitati dolci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lievitati dolci. Mostra tutti i post

martedì 9 febbraio 2016

treccia brioche ai fiori d'arancio










Lo so che sono in ritardo, che vi ho trascurato, ma in questo periodo, per motivi di salute, ho abbandonato un pochino i pasticci pratici, ( solo per poco), ma la teoria..... tanta. Ho letto, studiato, sperimentato e ......
Questa pasta brioche è la ricetta base che la mia amica Giacoma, palermitana doc, fa da anni ed ovviamente, da adesso, la faccio anch'io. Impasto morbidissimo, si presta alle varie forme, da quella classica con il tuppo, a questa di una treccia. L'unico cambiamento è stato aggiungere l'estratto di fiori d'arancio al posto della vaniglia.  Io avevo per un paio di giorni ospiti a casa, ho preparato prima le brioche, dopo che si sono raffreddate, le ho conservate in sacchetti nel freezer. Al mattino, una mezz'oretta prima di preparare la colazione, le ho messe su una griglia e lasciate scongelare a temperatura ambiente, spolverizzate  con lo zucchero a velo. Servite, ho lasciato libero arbitrio ai commensali: chi l'ha semplicemente riscaldata, chi invece l'ha mangiata con marmellata o crema spalmabile al cioccolato, o chi, come mio marito, l'ha inzuppata direttamente nel cappuccino e conservato un' altra  treccina per il caffè del pomeriggio (golosone al 100%). Come sempre non vi resta che provare e farmi sapere. 






INGREDIENTI x 14 trecce da 80 gr


650 gr circa di farina 0
80 gr di zucchero
220 ml di latte
100 gr di uova (2 uova medie)
70 burro
1 cucchiaio di estratto vaniglia / in sostituzione 2 cucchiai di estratto fiori d'arancio 
zeste di 1 arancia grande
8 gr di lievito di birra fresco
6 gr di sale

q.b zucchero a velo.



PROCEDIMENTO


Preparate un poolish  con 160 gr di farina, 160 gr di latte e 4 gr di lievito, dopo un' ora circa deve raddoppiare, aggiungete gradualmente il resto degli ingredienti, conservando per la fine il burro ed il sale. L'impasto deve risultare morbido, date un paio di pieghe a tre, coprite a campana, (cioè lasciate impasto sul piano di lavoro e ponetevi sopra la ciotola capovolta). Date, dopo 15 minuti, altre due pieghe a tre, e questa volta ponete l'impasto dentro la ciotola e coprite con pellicola, lasciate riposare fino al raddoppio, circa due ore, poi ovviamente dipende sempre dalle temperature. Dopo il raddoppio, dividete l'impasto in pezzi da 80 gr, ogni pezzo dividetelo in tre parti uguali (circa 26/27gr), formate le trecce e ponete a lievitare fino al raddoppio(circa 1 ora), su una teglia ricoperta da carta forno, 7 trecce su ogni teglia. Dopo il raddoppio, spennellare con il latte e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 18 minuti. Lasciate raffreddare su gratella, spolverizzate poi con lo zucchero a velo.

Alla prossima versione

sabato 12 dicembre 2015

kugelhopf de Schirmeck di Felder





L'impronunciabile Kugelhopf è a metà strada tra un panettone, un babà   e una brioche. E' un prodotto tipico di Germania, Austria, Svizzera ed  Alsazia.  Ci sono molte storie su di esso, dove è stato inventato, chi l'ha omaggiato;  sarò di parte, ma quella che più mi piace, lo descrive come antenato del babà.. Si narra che il re della Polonia, Stanislas Lecsczinski, perse il suo regno ed il  genero Luigi XV di Francia, come conforto per la perdita del regno, gli donò il ducato del regno di Lorena. Un giorno un servo come dessert gli rifilò di nuovo, il kugelhopf, allora Stanislas si arrabbiò e scaraventò il piatto con il dolce su un tavolo dove vi erano delle bottiglie di rhum, una si rovesciò sul dolce, bagnandolo; incuriosito dal colore ambrato che aveva assunto, il duca lo assaggio, gli piacque molto così  cambiò il nome al dolce ed in onore del libro che stava leggendo, "le mille e una notte", lo chiamò babà. Un' altra leggenda vuole che i magi per ringraziare un pasticcere,che li aveva ospitati, gli donarono questo dolce,  la cui  forma ricorda i loro copricapi .
Ho scelto la versione di Felder, perché era quella che più mi intrigava, ma di base sono tutte simili.  Schirmeck è la sua città natale, situata nella regione dell'Alsazia (Francia) ai confini con la Germania; in una postilla alla fine della pagina consiglia di visitare una boulangerie, la migliore della regione, quella dei suoi genitori! Quindi se vi trovate da quelle parti fatemi sapere.  







 ricetta tratta  da "mes 100 recettes de Gateaux di Cristophe Felder"
INGREDIENTI  per uno stampo da  kugelhopf da 18cm alto 12cm  (io 22 cm)

lievitino
50 gr di farina 0
10 gr di lievito di birra fresco
30 ml di acqua

impasto
225 gr di farina 0
150 ml di acqua
1 uovo (50gr)
40 gr di zucchero semolato
60 gr di burro morbido
50 gr di uvetta ( 50/90 gr di gocce di cioccolato)
1 cucchiaio di rhum
25 gr di mandorle ( omesse)


PROCEDIMENTO

lievitino
unire gli ingredienti del lievitino e lasciare riposare per 1 ora

nel frattempo mettere a bagno  l'uvetta con il rhum, e lasciate macerare per un'ora.(omesso)

 Dopo il riposo, in una boule versate il lievitino. l'acqua, lo zucchero, il rhum ed iniziate a lavorare, unite una parte di farina. Poi aggiungete l'uovo, altra farina quando tutto è ben amalgamato, aggiungete poco alla volta il burro morbido, lavorate per circa una decina di minuti, fino a quando il tutto è ben incordato, soltanto alla fine aggiungere le gocce. Ponete l'impasto nella boule, coprite e lasciate riposare per 1 ora. Imburrate lo stampo e disponete le mandorle a raggio sul fondo (omesso), con attenzione versare l'impasto e lasciate lievitare fino al bordo, ci vorranno circa due ore, ma questo dipende sempre dalla temperatura esterna, che dovrebbe essere intorno ai 30 gradi, quindi in questo periodo ci vuole un pochino in più. Cuocete a 180 gradi nel forno preriscaldato per 35/45 minuti, (a me sono bastati 35), fate la prova stecchino. Mettete la griglia di cottura nella parte bassa del forno, (io seconda scanalatura dal basso) se dopo 10 minuti vedete che colora troppo coprite con un foglio d'alluminio , toglietelo dallo stampo ancora caldo. Lasciate raffreddare su gratella.  Spolverizzate con zucchero a velo.

Alla prossima versione

venerdì 27 febbraio 2015

brioche al miele con farina di semola di Palmieri





Sempre alla ricerca di una merenda nuova,  questa volta la ricerca è stata breve, già sapevo quello che volevo fare, una brioche con la semola, ne ho sempre in dose industriale per il pane e la pasta, quindi mi sono ricordata che il maestro Armando Palmieri l'aveva proposta durante una manifestazione e questa volta non ho dovuto fare la scienziata pazza, ma semplicemente convertire la sua ricetta (dose industriale per 200 brioche) in dose casalinga. Quindi non ho fatto altro che dividere la sua ricetta per 5, l' ho fatta già due volte, la prima l'ho seguita pari pari, mentre nella seconda ho diminuito leggermente le uova, perchè poi dovevo aggiungere troppa farina ( diverso assorbimento), impasto troppo appiccicoso, quasi ingestibile. Allora il risultato è stato strepitoso, morbidissime e profumate, ho preferito prepararle senza farcia come da ricetta originale, perchè dopo ognuno può condirle come preferisce, noi abbiamo usato del cioccolato spalmabile alla nocciola bianco e della marmellata di fragole, ma qualcuno non ha disdegnato di gustarle al naturale


INGRDIENTI per 16 brioche da 55 gr


400 gr di farina di semola
63 ml di latte
146 gr di uova (io 100 gr 2 uova)
57 gr di zucchero semolato
140 gr di burro
7gr di lievito 
16 gr di miele
5 gr di rum
6 gr di sale
zeste di 1 limone
1/2 bacca di vaniglia

q.b di granella di zucchero
q.b di zucchero a velo



PROCEDIMENTO

 Sciogliete il lievito nel latte tiepido, con il miele e lo zucchero, unite la zeste e i semini di vaniglia, in una boule o nella ciotola della planetaria versate la semola, e incorporate poco alla volta i liquidi, poi le uova sempre una alla volta, ed infine il burro, molto probabile che dovrete aggiungere della farine, perchè non tutte hanno lo stesso assorbimento,  ( io ho aggiunto 50 gr) lavorate per una ventina di minuti, poi lasciate lievitare al raddoppio in una bolue ricoperta con pellicola trasparente. Dopo il riposo, prelevate dei pezzi di circa 35 gr ( io 55gr) date la forma che preferite, per la chiocciola basta formare un cilindretto lungo 10cm e poi arrotolarlo, lasciale lievitare ancora, circa due ore. Spennellate con tuorlo e acqua nella stessa quantità ( io solo latte), versare qualche granella di zucchero e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 15/20 minuti (dipende sempre dal forno). Sfornate, facendo raffreddare su gratella, si conservano per alcuni giorni in un sacchetto, ma io preferisco come sempre appena raffreddati congelare e poi un' oretta prima di servirli metterli a temperatura ambiente, in questo modo rimangono inalterati sia il sapore che la morbidezza. 
P.s se omettete la granella potete spolverizzarle con lo zucchero a velo.

Alla prossima versione





brioche da 35 grammi

venerdì 26 settembre 2014

Pan brioche del rientro con succo d'arancia e cioccolato





Il primo giorno di scuola è sempre emozionante anche quando fai il secondo anno di asilo, stamattina per Giulia è iniziata una nuova fase, una nuova avventura, cresce ed anche noi con lei. Era tutta felice col suo zainetto nuovo , la magliettina della sua principessina preferita, un pochino meno della coda ai capelli, (pensiero di Giulia: le principesse non portano i capelli legati), quindi per la merenda del pomeriggio le ho preparato questo panbrioche. Per renderlo più goloso  ho messo direttamente nell'impasto il succo d'arancia, e spalmato con una golosa crema al cioccolato, ma la mia brontolona mi ha fatto notare che in questo modo le sue manine si sporcavano e che non era bello avere le mani sporche ( il bello è proprio quello, NdA) e che la prossima volta avrebbe voluto le gocce come quando gli preparo i panini. Ma che era buono, quello me lo ha ripetuto un sacco di volte. Allora le ho promesso che per il prossimo tè delle cinque le preparerò qualcosa  che non le sporchi le manine, come si conviene per una piccola dama.


INGREDIENTI

450 gr di farina 0
80 gr di zucchero di canna
150 ml ( succo di un arancia il resto acqua)
60 ml olio extra vergine d'oliva
1 uovo
5 gr di sale
5 gr di lievito di birra freso
le zeste di un'arancia

q.b granella di zucchero
q.b di latte per spennellare

crema al cioccolato
15 gr di zucchero
15 gr di cacao amaro
70 gr di cioccolato al latte
45 gr di burro 

oppure crema spalmabile pronta/ 200 gr di gocce di cioccolato/ marmellata

PROCEDIMENTO 


In una boule sciogliete il lievito con il miele e l'acqua aggiungete poca farina e poi unitevi il succo, la zeste e lo zucchero, a questo punto versate altra farina circa un 200 gr e mescolate bene. In corporate l'uovo e all'assorbimento alternate altra farina e poi l'olio ed il sale, lavorate bene l'impasto fino ad ottenere un composto liscio ed elastico, ponete nella boule e coprite con la pellicola lasciando  lievitare fino al raddoppio. Nel frattempo preparate la crema al cioccolato sciogliendo a bagnomaria tutti gli ingredienti, oppure potete usare quella che preferite, o ancora le gocce di cioccolato o perchè no della marmellata. Stendete con l'impasto una sfoglia di 30 per 25 cm cospargete con il ripieno preferito, arrotolare e sistemare con la chiusura sotto in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato o ricoperto da carta forno, lasciate lievitare fino al bordo dello stampo. Quando è bello lievitato spennellare o vaporizzare con il latte e cospargere con la granella e cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per circa mezz'ora, ricordandovi di spostare la griglia nel forno nella parte bassa del forno, esattamente la seconda partendo dal basso. Fate raffreddare su una gratella.


monoporzione da 50gr, cosparsa di granella e cotta a 180 gradi per 12/15 minuti




Alla prossima versione




venerdì 1 agosto 2014

cuore di brioche al mascarpone e cioccolato





Il primo agosto da 5 anni a questa parte in casa mia non è solo l'inizio delle ferie, ma è l'anniversario della nostra famiglia: ebbene si, sono 5 anni di matrimonio. Come ogni anno si inizia a festeggiare dalla colazione, ma quest'anno qualcosa non è andato secondo i piani. Ho preparato l'impasto come sempre la sera prima, dopo un' ora di lievitazione ho posto in frigo,messo la sveglia alle 5,tirato fuori impasto e messo a temperatura ambiente, di norma doveva ripartire la lievitazione, ma ero molto assonnata e non ho fatto caso alla temperatura in cucina, quindi sono ritornata a dormire. Quando sono andata a  controllare, zero e allora mi sono accorta dei pinguini che mi stavano aspettando in cucina. quindi come d'inverno, ho messo un pentolino per aiutare la lievitazione e cosi  la colazione delle 8 è diventata il brunch delle 11:30. Nell'impasto al posto del burro   ho messo il mascarpone, risultato? Impasto morbidissimo e profumatissimo  anche per la miscela di rhum, vaniglia e limone, reso ancora più goloso  dalle gocce


INGREDIENTI x circa  950 gr di impasto

450/500 gr di farina 0
250 gr di mascarpone
100 gr di zucchero
40 ml di latte tiepido
10 gr di lievito di birra fresco
1 uovo medio
5 ml di miele
1 cucchiaio di rhum
1 cucchiaini di estratto vaniglia 
zeste di 1 limone
1 pizzico di sale


150 gr gocce di cioccolato
q.b di latte
q.b di zucchero a velo



PROCEDIMENTO




In una boule sciogliete il lievito con il miele nel latte,aggiungete lo zucchero e  una parte di farina, poi unite l'uovo e gli aromi ed altra farina, quando è ben incorporato aggiungete il mascarpone e terminate con  il resto della  farina ed il pizzico di sale, l'impasto deve risultare morbido, date una piega del primo tipo a raggio, e coprite a campana, dopo 15 minuti date alcune pieghe a tre, ponete nella boule coperta con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio. A questo punto potete fare un unica brioche, o monoporzione, in questo caso ho prelevato circa 700 gr di impasto  ho steso un rettangolo di 60 per 15 cm  alto 1 cm, cospargete di gocce di cioccolato arrotolate mettete su una teglia a forma di cuore oppure come ho fatto ho ricoperto di carta forno

una teglia, dato la forma e poi con della carta argentata ho fatto due strisce una l'ho messa all'interno e una all'esterno come se fossero pareti teglia. fatto rilievitare fino al raddoppio poi vaporizzato con del latte e cotto in forno preriscaldato a 180 gradi per 25/30 minuti. con quello che è rimasto ho formato delle brioche da 50 gr, che dopo la seconda lievitazione ho cotto a 180 gradi per 15 minuti. Fate raffreddare su gratella e spolverizzate con zucchero a velo.



p.s    auguri a noi

Alla prossima versione

giovedì 31 luglio 2014

buchteln ovvero parente stretto del danubio







La mia nipotina golosa come me, anzi un pochino di più, con il resto della famiglia doveva partire per le vacanze e non potevo farla partire senza una colazione che le facesse affrontare il viaggio. Ho voluto provare i buchteln che esteticamente assomigliano al nostro danubio, quindi ho fatto un po' di ricerche e ho scoperto che  la cosa è al contrario: è il danubio che assomiglia al buchteln. Scaturchio, noto maestro pasticcere napoletano, dopo la prima guerra mondiale, ritorno' dal servizio militare con una moglie austriaca che influienzo' le sue tradizioni culinarie, tanto da indurlo a riprodurlo,  ma a era difficile da pronunciare e quindi vennero chiamati "torta del Danubio" e poi con il tempo solo "danubio". I buchteln sono piccole brioche che cuociono attaccandosi l'una all'altra, ripieni di marmellata di albicocche  e accompagnate da salsa alla vaniglia, quello che li differenzia credo che sia la tecnica della formatura cioè stendere impasto e coppare per poi chiudere, e l' inzuppo dopo la formatura nel burro fuso prima della seconda lievitazione. Ho trovato varie ricette, ma ovviamente ho messo un po' di mio anche nell'impasto diminuendo sia il lievito che per il ripieno, ho usato marmellata di fragole e ovetti di cioccolato, ( la prima volta ho usato cioccolato spalmabile, ma durante la cottura si è fuso nell'impasto). La mia nipotina ha gradito molto il buchteln, a tal punto che dovrò rifarli.



INGREDIENTI x 20 buchteln da 40 gr

500 gr di farina 0
50 gr di burro fuso
50 gr di zucchero semolato bianco
140 ml di latte
 60 ml di acqua
1 uovo medio
1 cucchiaio di rhum
1 cucchiaio di estratto vaniglia
zeste di 1 arancia
10 gr di lievito di birra fresco
5 gr di miele
un cucchiaino di sale

marmellata di fragole/ ovetti o cioccolattini di cioccolato/oppure un vasetto di cioccolato spalmabile


50 gr di burro fuso per spennellare


PROCEDIMENTO


In una boule  sciogliete il lievito con il latte, il miele e lo zucchero, gli aromi, e l'acqua, aggiungete una parte della farina,  poi unite l'uovo che avete precedentemente unito al burro ed infine la farina ed il sale. lavorate energicamente l'impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso. Coprite e lasciate lievitare  fino al raddoppio. In questo punto ci sono due strade o stendete impasto con matterello coppando con uno stampo da 6 cm mettete il ripieno e chiudete oppure prelevate 40 gr di impasto schiacciate, riempite e chiudete come per i panini tondi. ( io ho optato per la seconda, cioè ho steso come da ricetta tradizionale, ho coppato e poi pesato, quindi ho visto che erano 40gr, ed ho scelto la strada della bilancia per farli tutti uguali). Nel frattempo ho sciolto il burro e dopo aver formato ogni pezzo ho spennellato completamente nel burro,poi messo su teglia anch'essa imburrata leggemente,e fatto lievitare ( ho usato una teglia 24x 24 e ne sono avanzati 6 che ho messo in una teglia più piccola). Dopo la lievitazione spennellate con il resto del burro rimasto e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 18/20 minuti. Fate intiepidire su gratella e spolverizzate con zucchero a velo.


p.s  per il mio gusto eviterei la doppia spennellatura con il burro, la farei solo prima di infornare


Alla prossima versione

venerdì 27 giugno 2014

brioche allo yogurt, simil flauti anzi ancora più buoni




Alzi la mano chi non compra le merendine confezionate, soprattutto quelle del noto mulino e non perchè il noto attore spagnolo pubblicizza soprattutto i biscotti, ma perchè veniamo dalla generazione del consumismo.  Anch'io ho fatto il  grosso sbaglio di farle assaggiare alla mia bimba e dopo alcuni periodi di voglio solo quello siamo passati ad alternare prodotti home made a quelli industriali. In questi giorni avevo in casa quelle allo yogurt  e mentre leggevo l'elenco ingredienti mi è venuto un brivido, leggere aroma latte e ripeto aroma latte, alla fine è tutto un discorso di aromi? tutto sa di artificiali, quindi partendo dalla lista ingredienti ho provato a farli, ovviamente non son gli stessi. La prima parte riguarda il ripieno e quello non l'ho fatto ho usato cioccolato al latte e fondente,   non ho usato l'aroma latte e neanche l'olio di colza,    come aroma si può' usare la zeste di agrume, un pochino di liquore ma per avvicinarmi al sapore ho usato la vaniglia, ed ho sostituito il lievito naturale con quello di birra fresco. Dopo la cottura ed il raffreddamento consiglio di congelarle per mantenere intatta la morbidezza, il giorno dopo sono morbide ovviamente non come appena fatte ma riscaldatele alcuni minuti e riprendono la morbidezza iniziale.










INGREDIENTI per circa 950 gr di impasto per circa per 19 pezzi da 50 gr

500 gr di farina 0
50 ml di latte
150 ml di yogurt bianco
100 gr di zucchero semolato bianco
100 gr di burro morbido oppure 80 ml olio di semi
2 tuorli
5 gr di miele
pizzico di sale
1 bacca di vaniglia/ 1 cucchiaio di estratto vaniglia
8/10 gr di lievito di birra fresco


150 gr di cioccolato  al latte
q.b di zucchero a velo
q.b di latte


PROCEDIMENTO

In una boule sciogliete il lievito con il latte, il miele e 50 gr di farina, fate riposare mezz'ora, aggiungete poi 50 gr di farina,  lo yogurt e 100 gr di zucchero e la vaniglia, fate assorbire poi unite 100 gr di farina ed i  tuorli ed altri 100 gr di farina,poi ancora l'olio oppure il burro ed il resto della farina poco alla volta infine unite il sale. lavorate bene  fino ad avere un impasto morbido ma non appiccicoso, alla fine date delle pieghe a tre e coprite a campana per mezz'ora, ridate altre pieghe a tre e rimettete tutto nella boule coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio. Dopo il riposo prelevate dei pezzi di circa 50 gr,date la forma che preferite, ( per la forma del flauto, stendete un piccolo rettangolo, immaginate di dividerlo in tre parti su un lato corto date dei tagli, sul lato opposto mettete il ripieno, arrotolate e fate in modo che un lembo del taglio finisca sotto, per evitare che in cottura si apra.) ponete le brioche su una teglia imburrata/oliata ed infarinata o coperta da carta forno e lasciate lievitare per un'ora, spennellate o vaporizzate con del latte e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti circa.

Alla prossima versione

venerdì 6 giugno 2014

miny graffe e miny Krafen





Ci risiamo un altro finger, questa volta invece è nato come merenda per le bimbe, ma perché no come uno sfizio, come diciamo a Napoli, di fine cena. Spesso quando le porzioni sono abbondanti mi ritrovo pezzi mangiucchiati e lasciati lì nel piatto, e uno di noi due si deve sacrificare per non sprecare, ma visto che Giulia ama tanto le graffe, ho pensato di farle piccole proprio per lei e per Mathilda, ma non ho usato la ricetta classica con le patate: una senza, però ugualmente soffice e buona. Allora per merenda abbiamo giocato come dice lei alla "pasticceia",  sulla qualità non ci sono dubbi,  ma la mia piccolina è molto cara: una graffetta e un miny krafen quattro euro! Le ho detto di abbassare i prezzi, ma lei mi ha risposto che il due è il suo numero preferito e che quindi ogni pezzo aveva quel prezzo, così il caffè l'ho preso al bar di Mathilda, almeno lei  fa pure le offerte: un caffè e un bacio 1 euro!!! Passiamo alla ricetta. Solitamente, come ho detto sopra, si usano le patate lesse, ma questa volta  ho fatto senza, avendo comunque un prodotto morbido anche dopo un paio d'ore dalla fritttura. Inutile dirvi che i pesi sono indicativi, io ho fatto un misto di quelli da 10 e 20 grammi, ma quelli che possono essere chiamati finger sono quelli da 10 gr, si mangiano in un solo boccone; alcuni li ho preparati per la merenda, mentre una parte d'impasto l'ho congelata dopo la prima lievitazione, fatta scongelare dopo pranzo, asciugata leggermente con la farina, dato le forme e fatte rilievitare,e fritte per il dopocena, ottime.


INGREDIENTI per circa 550 gr di impasto  (55 pezzi da 10 gr oppure 27 pezzi da 20 gr oppure 11                                                                               pezzi da 50 gr)

150 gr di farina 0
150 gr di farina 00
100 ml di latte tiepido
zeste di un agrume
20 gr di zucchero semolato
1 uovo medio
1 cucchiaio di limoncello
8 gr di lievito di birra fresco 
40 gr di burro morbido
1 pizzico di sale

q.b zucchero semolato 
q.b cannella ( facoltativo)
PROCEDIMENTO


In una boule sciogliete il lievito con lo zucchero nel latte insieme alla zeste, aggiungete la farina 0, incominciate ad impastare, incorporate l'uovo e quando è assorbito aggiungere metà della farina 00, poi il burro, il resto della farina ed alla fine il pizzico di sale, l'impasto deve risultare morbido ed elastico. Date due pieghe a tre e rimettete nella boule coperto con la pellicola trasparente e lasciate lievitare fino al raddoppio. Dopo il riposo prelevate dei pezzi del peso che preferite circa 10 gr o 20 gr, ma nulla vieta di farle pìù grandi, io consiglierei di non superare i 60 gr. Sistemate su carta forno e lasciate lievitare ancora un altra ora. Dopo la lievitazione tagliate la carta attorno alle zeppoline e friggete con tutta la carta per non sgonfiarle in olio di semi, asciugarle leggermente e poi passatelo nello zucchero aromatizzato alla cannella. Servite calde con marmellata, crema o cioccolato spalmabile.



Alla prossima versione


Con questa ricetta partecipo al contest di Angelina in cucina "Noi NON siamo a dieta"


mercoledì 28 maggio 2014

Pan brioche al ciocco-cacao




Com' è bello quando in casa si sprigiona l'odore del cioccolato, invade ogni angolo! Cominci ad avere dei sentori mentre prepari l'impasto, farina, latte, lievito uova e poi magi cioccolato e cacao e tutto cambia: mentre impasti ti viene per istinto di prelevare un pezzetto e mangiarlo così, crudo, ma ti trattieni... Ci sono le bimbe che ti guardano, si deve dare il buon esempio, perché in realtà anche loro vorrebbero già provare, ma si deve aspettare. Giulia la golosona, e la più impaziente, per tutto il tempo della lievitazione ti chiede:" E' pronto? uffa non ancora!", poi vede che dai la forma, le si illuminano gli occhietti e ripete:" Ora è pronto? Nooo, devo aspettare ancora!", passa e ripassa davanti al forno, e inutile spiegare che, per lievitare, l'impasto ha bisogno di tempo, caldo, ma, soprattutto, di quiete. Durante la cottura l'odore arriva al terzo piano, sono le 23:00 di sera, lei  ancora sveglia aspettando proprio la sua brioche inizia a scalpitare, gliene porto una intiepidita ed è tutto un tripudio di baci e complimenti perché per lei sono la mamma migliore, la sua mamma preferita  (ma quante mamme avrà mai questa bimba di 4 anni!?) sicuramente posso dirvi che è una grande adulatrice.  La brioche morbida è profumata, il pan bauletto dopo essersi raffreddato, l'ho chiuso in un sacchetto trasparente per alimenti e conservato fino alla colazione del mattino seguente. Ottimo.  


INGREDIENTI x circa 1 kg di impasto

250 gr di farina 0
300 gr di farina 00
100 ml di acqua
100 ml di latte
120 gr di zucchero semolato
50 gr di burro
50 ml di olio di semi
35  gr cacao amaro
50 gr di cioccolato fondente o al latte
10 gr di lievito di birra fresco
5 gr di miele
5 gr di sale

q.b zucchero in granella



PROCEDIMENTO

In una boule sciogliere il lievito con 100 di acqua, il miele e 100 gr di farina 0, coprite e lasciate riposare 40 min; nel frattempo sciogliete il cioccolato con il burro e 50 ml di latte, fate raffreddare.
Dopo il riposo aggiungete 150 gr di farina 0, 50 ml di latte, lo zucchero e un poco del ciocco/latte, incominciate ad impastare, alternate il composto a 100 gr della farina 00, poi unite il cacao amaro e di seguito l'olio, usando sempre un po della farina, quasi alla fine unite il sale e lavorate l'impasto per una quindicina di minuti deve risultare morbido ed elastico. Coprite a campana e dopo 15 minuti date delle pieghe a tre, fate così per altre due volte. Poi rimettete nella boule e fate lievitare fino al raddoppio, rivestite uno stampo da plumcake con carta forno,foderando prima la base e poi i bordi. Formate 5 sfere da 154 gr di impasto e sistematele nella teglia, con il resto ho formate sei brioche da 50 gr che ho sistemato su una teglia sempre coperta di carta forno. Lasciate lievitare ancora fino al raddoppio, spennellate o meglio vaporizzate con del latte a temperatura ambiente,cospargete con dello zucchero in granella, cuocete nel caso del pan bauletto nella parte bassa del forno a 180 gradi per 25/30 minuti, sfornate e fate raffreddare su gratella. 

Alla prossima versione

venerdì 23 maggio 2014

Danubio dolce o salato? E se facessimo entrambi con una sola ricetta


                                danubio, porzioni da 50 gr



Il danubio fa parte della famiglia dei rustici napoletani, si trova in tutte le rosticcerie, è uno dei tanti street food, come il panino napoletano, il casatiello ed il tortano, ma lo si può trovare nelle feste, soprattutto quelle dove si trovano i bambini. E' una  brioche dal sapore neutro tendente al dolce, dal ripieno come dico io "a fantasia" cioè potete mettere tutto quello che volete, di solito si abbina un formaggio e un salume, oppure peperoni e salsiccia o ancora meglio con i friarielli, ma visto che è una pasta neutra potete anche usare marmellata, cioccolata oppure la crema con le amarene.  Di solito tra quello dolce e quello salato ci sono delle varianti, si può aggiungere altro zucchero, ma visto che non  avevo tempo di preparare due tipi di impasti e che dovevo accontentare due tipi di palato allora ho unito le due ricette, omettendo o diminuendo in qualche punto, il risultato? Ovviamente ottimo, una pasta morbidissima e quel poco dolce da non  essere stucchevole con il ripieno salato, ma altrettanto buono con il ripieno dolce. La forma è quella classica tonda, il peso che sceglierete delle singole palline dipende da voi, ho provato a farle da 50 gr, 35 gr, 20 gr:, per me il peso ideale è quello da 35, non abbondate con il ripieno se no rischiate di fare un panino ripieno, per ogni pallina ho messo quattro cubetti di formaggio e tre di salume, ovviamente come per il ripieno anche per la quantità dipende dai gusti, mentre per quelli al cioccolato un cucchiaino. Per distinguere quelli dolci dai salati  li ho sistemati in file differenti, quello centrale è salato, il primo giro dolce ed il terzo ed ultimo salato, distanziateli tra di loro ed in lievitazione si uniranno formando un unica corona


                                danubio, porzioni da 35 gr, 20 gr




INGREDIENTI per una teglia da 28/30 cm

350 gr di farina 0
170/200 gr farina 00 dipende da assorbimento
150 ml di latte tiepido
50 ml di acqua
2 uova medie
80 di burro
50 gr di zucchero
2 cucchiaini di sale
10 gr di lievito di birra fresco
5 ml di miele

Ripieno 
200 gr  di salumi a cubetti, 200 gr di  provolone a cubetti
marmellata, cioccolata spalmabile, crema pasticcera


PROCEDIMENTO


In una boule sciogliere il lievito con il miele, il latte/acqua e 200 gr di farina, coprire e lasciare riposare mezz'ora.

Aggiungiamo un poco della farina rimasta circa 100 gr, lo zucchero, poi l'uovo, uno alla volta alternando ad un spolvero di farina, il burro ed infine il sale. Lavorare bene e coprire a campana per una mezz'ora. Date qualche piega a tre, e riponete nella boule, coprite con pellicola fino al raddoppio. Porzionate ora delle palline da 25/35 max 40 gr l'una, appiattite leggermente con la mano e al centro posizionare il  ripieno, richiudere e sistemarle in una teglia imburrata ed infarinata, distanziandole tra di loro.( io questa volta le ho fatte da 35, quindi con il resto le ho ancora divise a metà ed ho formato un piccolo danubio in uno stampo da pastiera da 20cm) Lasciate lievitare fino al raddoppio, prima di infornare spennellare o vaporizzare con del latte, (se non avete mano delicata vi consiglio di usare un vaporizzatore, tipo quelli per le piante, se no rischiate di sgonfiarle). Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 25/30 minuti. Servite caldo, tiepido o freddo come più vi piace.

                                          danubio, porzione 50 gr

                                         danubio, porzione da 35 gr, ripieno salato e dolce

Alla prossima versione

sabato 22 marzo 2014

Pan brioche con il grano della pastiera




Molto spesso ti ritrovi  a fare delle ricette dove inevitabilmente ti avanza qualche ingrediente, se si tratta di cioccolato o simili il problema del  riciclo non si pone, ad esempio, dopo aver fatto la pastiera ti avanza del grano cotto, allora che si fa? Buttare il cibo è una di quelle brutte parole che non si dice e non si fa, allora ho pensato di riutilizzarlo in un' altra ricetta. Avevo in progetto il pan brioche di Pat, mi incuriosiva il prefermento e, subito, l'illuminazione di provare le due cose: usare il pan brioche di Pat unendogli il grano passato della pastiera. Mi sono attenuta alla ricetta di base, ovviamente aggiungendo il grano precotto,  ho tolto il latte visto che il mio grano aveva già subito la cottura nel latte; questo è una pane per chi ha tempo, nel senso che, in totale, ci sono volute 10 ore per il prefermento, e 24 ore per la lievitazione e cottura, la sera prima ho preparato il prefermento, messo poi a riposare per 10 ore, al mattino impastato e tenuto in frigo per 10 ore, dopo ho formato la brioche e messa in frigo a lievitare di nuovo, al mattino l'ho messo una mezz'ora a temperatura ambiente e poi dopo due ore nel forno, con pentolino di acqua calda. Dopo la lievitazione ho cotto, se si vuole dimezzare i tempi di lievitazione basta aumentare il lievito, aggiungere un 5 grammi non di più nell'impasto e mi raccomando non nel prefermento. Il risultato è stato un pane profumatissimo, calcolando che non ho messo aromi, proprio per sentire il profumo al naturale. Invece  per la questione del grano secondo me si può unire anche ad altre preparazioni ovviamente calibrando le ricette. 


INGREDIENTI

200 gr di prefermento (100 gr di farina 0, 80 ml di acqua e 1 gr di lievito di birra fresco)
300 gr di farina 0
70 gr di zucchero semolato
70 ml di olio di semi ( io extravergine d'oliva)
50 ml di latte
1 uovo
aroma a scelta come vaniglia, zeste di agrumi, cannella,
1 cucchiaio di liquore a scelta 
5 gr di sale
(5 gr di lievito) opzionali

(200 gr di grano cotto e passato) mia aggiunta omettendo il latte

q.b zucchero a granella
q.b latte 

PROCEDIMENTO

10 ore prima preparate il pre fermento, coprite con pellicola e fate riposare ad una temperatura di 22 gradi.
10 ore dopo prendete il pre fermento e mettetelo in una boule più grande incominciate ad inglobare l'uovo, il grano cotto, poi un poco del latte, alternandolo alla farina e allo zucchero, aggiungere poi l'olio ed infine il sale con il liquore, in questo caso vista la mia aggiunta del grano ho dovuto aumentare un poco la farina, per fare asciugare impasto che dovrà risultare sodo e compatto. Coprire la boule e lasciare riposare una  10/14 in frigo, ovviamente se volete dimezzare i tempi  aumentate la dose del lievito. Dopo questo "riposo",  mettere l' impasto sulla spianatoia in questo caso oliata, date la forma, in questo caso ho diviso l'impasto in quattro pezzi da 190 grammi, ho fatto dato ad ogni sfera delle pieghe di secondo tipo, li mettete in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato, oppure rivestito di carta forno ma vi consiglio più la seconda per le molte ore della seconda lievitazione,  lasciate lievitare fino al raddoppio. Spruzzate o pennellate con il latte nel secondo caso facendo attenzione a non sgonfiare impasto, cospargete con la granella di zucchero ,  cuocere nella parte bassa del forno preriscaldato  a 170 gradi per 30/40 minuti. Fate raffreddare su gratella



giovedì 20 marzo 2014

Pains au chocolat di Christofe Felder




Della serie facciamoci del male... sono innamorata della Francia e di Parigi, secondo me un mio antenato era francese, lo sento, sono pure acida come loro! Sin da piccola sapevo che il mio viaggio di nozze sarebbe stato a Parigi, e così è stato, meno male che mio marito adora l'arte quindi non ho fatto molta fatica a convincerlo. La prima cosa che ho mangiato di francese è stato il  pain au chocolat ed è stato amore al primo morso; durante la mia permanenza ne ho fatte di scorpacciate, un giorno durante la visita al castello di Amboise, (per farvi capire dove ha vissuto negli ultimi anni della sua vita Leonardo da Vinci e dove si trova la sua tomba) ho decretato sarebbe stata la giornata dei dolci: ho iniziato con i petits pains au chocolat, metà mattina una golosa meringa ed una crepe suzette, a pranzo la millefoglie al cioccolato e una tarte alla frutta, poi a cena una creme brulèe e per terminare di nuovo i petits pains, penso che la glicemia sia arrivata alle stelle! Da quel viaggio di giornate solo dolci non nè ho fatte più, per non rischiare il diabete e non ho mangiato più quei buonissimi pani, di ricette nè ho provate, ma nessuna mi ha soddisfatto almeno fino ad ora, di nuovo amore al primo morso. La ricetta l'ho trovata su amusesbouche,  è di Christophe Felder, un famoso maestro pasticcere francese,  sicuramente fatti dalle loro mani saranno ancora più buoni, ma vi posso assicurare che i miei non erano niente male.


INGREDIENTI per 8 gros petits pains au chocolat

 250 gr  de farine blanche                                               250 gr di farina bianca 00
150 ml de lait                                                                  150 gr di latte
30 gr de sucre                                                                 30 gr di zucchero
1 cuil. à c. de levure déshydratée                                  10 gr di lievito di birra fresco
1 cuil. à c. de sel                                                            1 cucchiaino da caffè di sale

110 gr de beurre pour feuilletage                                 110 gr di burro bavarese per sfogliare
8 barres de chocolat                                                     1 e 1/2 barrette di cioccolato fondente
1jaune d'oeuf                                                                1 tuorlo


PROCEDIMENTO


Intiepidiere  leggermente il latte, sciogliervi il lievito e lo zucchero, unire mescolando la farina ed infine il sale, impastare fino a rendere il composto liscio ed elastico, servono circa una ventina di minuti. Avvolgere in pellicola trasparente e lasciare in frigo per 10 ore, nel frattempo prendete il burro per la sfogliatura e con l'aiuto della carta forno o della pellicola schiacciarlo con il matterello , formando un rettangolo spesso 1/2 cm, avvolgere in pellicola e conservare in frigo. Dopo il riposo prendere il panetto dal frigo e formare un quadrato di circa 25 x 25 appoggiarvi al centro il panetto di burro e piegare i bordi verso il centro, sigillare i bordi di chiusura stendere con matterello e dare la piega a tre, riavvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigo 20/30 minuti. Ripetere l'operazione delle pieghe per altre due volte con altrettanti riposi.

                               sono una frana in disegno, spero si capisca, almeno ci ho provato


Dopo questo procedimento stendere un rettangolo di 20 centimetri per 60 circa, tagliarlo a metà in modo da avere due strisce, ognuna delle quali viene divisa in quattro creando otto rettangoli, prendere la barretta di cioccolato e posizionarla ad un centimetro dal lato piccolo ed arrotolare, posizionare i pani su una teglia ricoperta di carta forno, mettendoli con la chiusura sotto e farli lievitare per circa due ore o almeno fino al raddoppio. Poi spennellarli con il tuorlo diluito con un pochino di acqua circa 1 cucchiaio e cuocerli in forno preriscaldato a 200 gradi per , 5 minuti circa poi abbassate a 190 gradi e continuate per altri 10 minuti.
Non mi resta che dirvi bon appetit


                           

Alla prossima versione

mercoledì 12 marzo 2014

brioche Montersino



Avete mai fatto un errore? Uno di quelli grossi? Il mio errore più grande è quello di aver fatto la pasta brioche di Luca Montersino, è di una morbidezza e di una bontà indescrivibile, è adatto sia per la colazione che per la merenda e perché no anche per lo spuntino di mezza notte. Faccio sempre la dose intera per avere una scorta anche nel freezer, che in casa è chiamato il pozzo delle meraviglie, dopo la cottura ed il raffreddamento li metto in sacchetti trasparenti e li congelo così una mezz'ora prima di servirli li lascio a temperatura ambiente, mantenendo la morbidezza iniziale. Preferisco non farcirli in cottura perché sono buoni così poi a seconda dei gusti possono essere sempre farciti dopo con una buona marmellata o con della crema spalmabile al cioccolato.


INGREDIENTI  per 18 pezzi da 60 gr

500 gr di farina 00
70 gr di zucchero semolato
180 gr di burro morbido
15 gr di miele
12,5 gr di lievito di birra fresco
3 uova
8 gr di sale
10 ml di rum o limoncello
80 ml di latte
zeste di un limone
semi di vaniglia (opzionale)

q.b di latte per spennellare
q.b di zucchero a velo


PROCEDIMENTO

In una piccola boule mettere il burro con gli aromi ed il sale, in una boule più grande mettete il latte, il lievito ed il miele iniziate a mescolare aggiungete lo zucchero,  la farina  alternandola alle uova sbattute. Quando l'impasto prende forma aggiungere il burro aromatizzato e continuate fino a quando non otterete un impasto morbido ed elastico. Coprite la boule con pellicola lasciate lievitare fino al raddoppio, in questo punto ci sono due opzioni de lo dovete preparare per la colazione del giorno dopo mettete in frigo, la mattina dopo lasciatelo un ora a temperatura ambiente, date la forma preferita e poi fate rilievitare, oppure dopo il raddoppio date direttamente la forma ( in questo caso a panini) fate lievitare. Spennellate con del latte e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 12/15 minuti. Spolverizzate con zucchero a velo.
buona colazione


Alla prossima versione


lunedì 10 marzo 2014

Graffe napoletane



La colazione per noi italiani è sacra per non parlare dei napoletani, quella fatta al bar è un classico caffè e la sfogliatella oppure con la graffa. La graffa è un anello di pasta cresciuta con patate lesse, fritta e ricoperta da tantissimo zucchero semolato, dove le opzioni sono due o ti pulisci la bocca ad ogni boccone oppure pulisci alla fine, in entrambi i casi vale veramente la pena provarla. Come per tutte le leccornie, ognuno ha la sua ricetta e, per ciascuno, sicuramente è quella più buona. Ne ho assaggiate e fatte tante, molto spesso l'errore per farle più morbide è quelle di mettere più lievito, ho trovato ricette che avevano 30 grammi su mezzo kg, quindi sicuramente al primo morso sentirete quel sapore, come ogni lievitato deve avere il suo tempo quindi  cresceranno con meno lievito in più tempo ma sicuramente più buone, a me servivano per la merenda del pomeriggio, quindi ho impastato al mattino facendo i vari passaggi ho incominciato a friggere alle quattro, sono state divorate tutte e qualcuno è riuscito a mangiarsene cinque senza subire danni, il qualcuno in questione è mio marito che è un graffa dipendente, l'ultima, quella della prova morbidezza fatta al mattino seguente, ovviamente l'ha mangiata lui!

INGREDIENTI

500 gr di farina 00
200 gr di patate
200 gr di latte
2 uova intere
50 gr di burro morbido
40 gr di zucchero semolato
15 gr di miele
12,5 gr di lievito di birra fresco
10 gr di sale
la zeste di un  arancia
la zeste di un limone
20 ml di limoncello

q.b olio di semi per friggere
q.b zucchero semolato

PROCEDIMENTO

In una boule mettere il latte tiepido, il miele, il lievito e 200 gr di farina, mescolare e lasciare riposare coperto con pellicola  per un' ora, nel frattempo lessare la patata, dopo schiacciarle e aggiungere le zeste di agrumi, fate raffreddare.  Dopo un ora prendere la boule e uniamo poco alla volta il resto degli ingredienti, prima le uova una alla volta, poi lo zucchero con un poco della farina rimasta, poi aggiungete il liquore il resto della farina, il sale ed infine il burro morbido, lavoriamo il composto per una quindicina di minuti, deve risultare morbido ed elastico, ovviamente con la farina regolatevi in base anche all'assorbimento della patata, lasciate lievitare nella boule per un ora poi fate un paio di pieghe a tre o comunemente dette a portafoglio e lasciate lievitare di nuovo, fino al raddoppio. Fatto questo dividete impasto in pezzetti da 60/80, fate con ognuna dei movimenti circolatori formando una pallina e poi con un dito forate il centro facendo roteare un pochino sul dito, come un anello. Rimettete a lievitare su una teglia coperta di carta forno, per un altra ora circa. Riscaldate l'olio abbondante e nel frattempo tagliate la carta intorno alle graffe in modo tale da non toccarle con le mani ma friggerle direttamente con la carta per evitare che si sgonfino. Prendere una o due alla volta dipende dal pentolino che avete a disposizione e abbassatele nell'olio con la parte della carta sopra, appena si gonfia girare e prelevare con attenzione la carta, portare a doratura entrambi i lati, colarli su carta forno e poi subito nello zucchero. Mettete poco zucchero alla volta rischiate di farlo inumidire troppo e non attaccherà sulle successive graffe.  Queste graffe vanno servite calde, però sono riuscita a nasconderne una il giorno dopo era ancora morbida, ovviamente non morbidissima come appena fatta.


Alla prossima versione

mercoledì 19 febbraio 2014

Pan goccioli



Chi almeno una volta non li ha provati? Con una tazza di latte o del tè sono la merenda ideale anche se non si è più bambini. Di facile esecuzione e il risultato certamente non vi deluderà. Sono molto ma molto più buoni di quelli originali ma ovviamente non era una novità, tutto quello che è fatto home made come dicono gli americani, ha una marcia in più, vuoi mettere che scegli ingredienti freschi non aggiungi aromi artificiali e nessun conservante. Il mio conservante è il freezer, dopo la cottura appena si raffreddano li metto in un sacchetto e li congelo, quando poi mi servono visto pure la dimensione li lascio una mezz'oretta a temperatura ambiente, e sono morbidi come appena fatti.





INGREDIENTI per 20 panini

500 gr di farina 00
75 gr di burro morbido
75/120 gr di zucchero semolato (dipende da quanto li volete dolci)
1 uovo
15 gr di miele
12 gr di lievito di birra fresco
150 ml di latte
100 ml di acqua
un pizzico di sale
100 gr di gocce di cioccolato

q.b. di latte per spennellare


PROCEDIMENTO


In una boule sciogli il lievito con l'acqua e aggiungi 100 gr di farina, dopo un ora aggiungi il latte e lo zucchero.Sempre mescolando il resto della farina, l'uovo, il pizzico di sale ed infine il burro. Nei lievitati dove è presente il lievito di birra la parte grassa come olio o burro ed il sale vanno sempre aggiunti alla fine. Come ultimo ma non meno importante ingrediente aggiungete le gocce, lasciate lievitare nella boule circa 2 ore, dopo la prima lievitazione dividere impasto in pezzi da 50gr  e dargli la forma. Sistemare i panini su due teglie o imburrate ed infarinate o rivestite con carta forno, lasciando lievitare 1 ora. Spennellate o vaporizzate con il latte. Cuocere in forno preriscaldato  a 180 gradi per 15/17 minuti.


Alla prossima versione 








martedì 18 febbraio 2014

Babka al cioccolato






Tanto tempo fa su facebook, esattamente prima dell'estate scorsa è nato un gruppo di pasticcioni con una passione in comune il buon cibo, i capi pasticcioni hanno allora deciso e aperto un blog apprendistipasticcioni.  Questo è uno splendido gruppo dove si può parlare di tutto e dove in un attimo ti ritrovi a parlare con persone che  vivono in  Italia, Marocco, Svizzera, mi sono imbattuta in Luisa e nella sua babka, lei esattamente si trova .qui. La babka  che è una torta lievitata di origini ebraiche che si preparava per le feste, è una brioche molto morbida adatta alla colazione o alla merenda. I tempi di preparazione sono un po lunghetti ma ne vale la pena. Vi sconsiglio di utilizzare una crema spalmabile pronta, in cottura fuoriesce compromettendo lo stato finale della babka, la sua crema invece è più compatta ed in cottura resiste.



INGREDIENTI stampo da 24 cm
290 gr di farina 00
7 gr di lievito di birra fresco
120 ml di latte tiepido
50 gr di burro
50 gr di zucchero
3 gr di sale
1 uova 
zeste di un limone

15 gr di zucchero
15 gr di cacao in polvere
70 gr di cioccolato al latte
45 gr di burro



PROCEDIMENTO


Intiepidite il latte  sciogliendo dentro lo zucchero e il lievito, aggiungete un po di farina fino ad ottenere impasto denso, spolverizzate con poca farina e fate riposare una mezz'oretta. Unite 1 uovo, la zeste ed il resto della farina, infine il sale, lavorate fino a renderlo liscio ed elastico.Fate lievitare per 3 ore, ma questo dipende sempre dalla temperatura che avrete, per accellerare i tempi sopratutto in inverno mettete la boule in forno spento e nella parte inferiore ponete un pentolino di acqua calda, il calore prodotto aiuterà la lievitazione. Nel frattempo preparatevi la crema sciogliendo a bagnomaria il cioccolato al latte, poi aggiungervi il burro, lo zucchero ed il cacao setacciato. Fate raffreddare. 
Dopo la lievitazione stendete un rettangolo di 30 cm per 35 cm e spalmatevi sopra la crema, ora arrotolate dal lato più  lungo,  mettete su una teglia con il lato aperto sotto e ponetelo una mezz'oretta in frigo.
Dopo il riposo in frigo con un coltello affilato dividere il rotolo a metà nel senso della lunghezza, ora posizionate i tagli verso l'alto e formate una treccia. Prendete una teglia  imburrata ed infarinata e posizionate la treccia all'interno, collegando le due estremità,  creando una corona, se non avete la teglia a ciambella prendete un pirottino monouso o una ciotolina da forno imburrate e infarinate e posizionate al centro della babka. Ora fate lievitare ancora fino al raddoppio, poi spennellate con il latte, Accendete il forno prima di infornare  per 15 minuti a 200 gradi, poi abbassate a 180 gradi e cuocete 20 minuti, poi abbassate ancora a 150 gradi e cuocete altri 5 minuti. Fate raffreddare altri 5 minuti nello stampo e poi togliete delicatamente facendolo raffreddare su una gratella.

Alla prossima versione